| Ricordi del trentennale |
Considerazioni ed un po' di amarezza di chi si è impegnata anima e corpo per il successo dell'iniziativa.
"Dopo aver trascorso una settimana di fuoco, letteralmente, a cercare di contenere i danni provocati dai piromani in Val di Susa, il 19 e il 20 settembre l'AIB di Condove (Associazione di volontari Anti Incendi Boschivi che svolge innumerevoli attività a protezione del territorio e dei suoi abitanti - a due e molte zampe) ha festeggiato il proprio 30° compleanno con una manifestazione culturale musical-eno-gastronomica. L'organizzazione di questo evento è durata un anno e ha coinvolto artisti e volontari di ogni regione d'italia, perché l'AIB ha prestato soccorso in Puglia, in Sardegna, e presso i terremotati in Abruzzo, non solo in Piemonte, e chi li ha conosciuti ha voluto aiutarli come poteva. Tanti hanno prestato il proprio tempo, le proprie risorse e i propri talenti, sperando che la popolazione fosse grata ai propri concittadini e partecipasse a questa festa. Invece, gli abitanti di Condove hanno ignorato l'evento. Svegliare i volontari di notte chiamandoli direttamente a casa (nei paesi, si sa, funziona così) invece di contattare per primi i VV.FF. è normale. Non altrettanto naturale è esprimere un "grazie" semplicemente presenziando a una festa. La pioggia non era un problema, né una scusa sufficiente: noi c'eravamo e non siamo annegati. E dopo una settimana di fiamme intense, quella pioggia era una benedizione dal cielo, un attimo di respiro dopo tante boccate di fumo. Valeva la pena di festeggiare anche la pioggia. Io sono molto delusa. E lo dichiaro pubblicamente. Si fa un gran parlare di cose che vanno fatte, di responsabilità, di doveri. Basta che a fare siano ALTRI. E di corsa, anche, sia chiaro...".
Scritto da Sabrina Cassia il 23/9/2009 10:39 su LA STAMPA - Specchio Dei Tempi
Ultimo aggiornamento (Giovedì 24 Settembre 2009 15:15)








